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	<title>Julian Assange</title>
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	<description>dall&#039;etica hacker a WikiLeaks</description>
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		<title>Processo al soldato Manning</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 13:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni e articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 16 dicembre c’è stata la prima udienza per Bradley Manning, il militare accusato di esser stato lui il responsabile della fuga del famoso video Collateral Murder che mostrava l’uccisione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/12/bradley-manning.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-137" title="bradley-manning" src="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/12/bradley-manning.jpg" alt="" width="115" height="115" /></a>Il 16 dicembre c’è stata la prima udienza per Bradley Manning, il militare accusato di esser stato lui il responsabile della fuga del famoso video Collateral Murder che mostrava l’uccisione di civili iracheni da un elicottero americano. Qui il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6SEt-33am_k" target="_blank">video</a>.</p>
<p>Come riporta <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/manning-whistleblower-rischia-lergastolo/178543/" target="_blank">Ilfattoquotidiano.it</a> <em>&#8220;Sabato ha compiuto ventiquattro anni. E forse altrettanti dovrà trascorrerli in carcere. (&#8230;) soprattutto perchè incolpato di essere la gola profonda dei 250 mila dispacci provenienti dalle ambasciate americane. Quelli del Cablegate: la più grande diffusione di informazioni riservate della storia, che ha messo in grave imbarazzo gli Stati Uniti&#8221;</em>.</p>
<p>Una prima udienza per stabilire se a giudicarlo deve essere la Corte marziale. Questa udienza è arrivata dopo diciannove mesi di detenzione disumane. Infatti Manning è costretto a vivere in isolamento per 23 ore al giorno, a dormire nudo, ad essere svegliato continuamente durante la notte, e gli è stato imposto di portare un grembiule antisuicidio.</p>
<p>Ssul caso è intervenuta Hillary Clinton, non sulle condizioni di vita del detenuto in attesa di un regolare processo, ma per condannarne &#8220;<em>l’azione dannosa</em>” che gli viene imputata, che avrebbe “<em>messo a  rischio le relazioni internazionali e l’incolumità delle persone</em>”.</p>
<p>Continua su IlFatto Ludovica Amici:</p>
<p><em>&#8220;Bradley sostiene che “la sua detenzione è al di fuori della legge, e che da quando ha chiesto un trattamento meno duro le sue condizioni sono peggiorate”. Per ottenere un regime di detenzione meno severo, Manning aveva chiesto che gli venisse tolto il “suicide watch“ 24 ore su 24. Hanno poi tentato più volte di farlo crollare e di fargli confessare quello che le autorità volevano sentirsi dire. Se avesse infatti testimoniato contro Assange avrebbe probabilmente avuto una riduzione della pena. In un’intervista di John Pilger, Assange ha così affermato: “Incrinare Bradley Manning è il primo passo. Lo scopo è chiaramente di spezzarlo e di costringerlo a confessare che in qualche modo ha cospirato con me per danneggiare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Di fatto non ho mai sentito il suo nome prima che venisse pubblicato sulla stampa”.</em></p>
<p><em>&#8220;Nel luglio 2010 Manning era stato accusato di avere trasferito sul suo computer materiale classificato recuperato da SIPRnet, la rete Intranet utilizzata dal dipartimento della Difesa e dal dipartimento di Stato per condividere documenti segreti. Manning avrebbe poi inviato il materiale a Wikileaks che lo ha successivamente pubblicato. È quanto risulterebbe da sue esplicite rivelazioni in una conversazione via chat con l’ex hacker Adrian Lamo, poi pubblicata da Wired. Nella chat Manning spiega a Lamo di  aver deciso di inviare i documenti dopo essersi disilluso sulla Guerra in Iraq, dopo aver visto i documenti che dimostrano la corruzione e le violenze commesse dal suo Paese e dai suoi alleati. Ha spiegato che voleva che il mondo sapesse e vedesse la verità&#8221;.</em></p>
<p><em>(&#8230;) Bradley ha poi ottenuto il sostegno di una vasto schieramento al quale si sono aggiunti di recente gli attivisti di Occupy Wall Street. E anche il gorno della prima udienza, un sostenitore di Manning, un veterano di nome Nate Goldschlager, ha gridato appena il ragazzo ha lasciato la stanza della Corte: “Tu sei un eroe&#8221;.</em></p>
<p><em>Potete leggere tutto l&#8217;articolo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/manning-whistleblower-rischia-lergastolo/178543/" target="_blank">qui</a><br />
</em></p>
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		<title>Il diario del libro</title>
		<link>http://www.politicalcomics.info/wikileaks</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 11:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le segnalazioni riguardanti articoli ed eventi legati a "Julian Assange: dall'etica hacker a WikiLeaks" nel diario di Gianluca Costantini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Tutte le segnalazioni riguardanti articoli ed eventi legati a "Julian Assange: dall'etica hacker a WikiLeaks" nel diario di Gianluca Costantini.]]></content:encoded>
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		<title>Facebook, per Julian è la più potente macchina di spionaggio mai ideata</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 15:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mosca – Julian Paul Assange e il sito da lui fondato, WikiLeaks, hanno numerosi fan su Facebook, ma lui non conosce contraddizioni: “Tutti dovrebbero capire che quando aggiungono i loro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mosca – Julian Paul Assange e il sito da lui fondato, WikiLeaks, hanno numerosi fan su Facebook, ma lui non conosce contraddizioni: “Tutti dovrebbero capire che quando aggiungono i loro amici su Facebook, stanno lavorando gratis per le agenzie di intelligence Usa”.</p>
<p><a href="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/08/julian-assange-forbes-facebook-cia.jpg"><img src="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/08/julian-assange-forbes-facebook-cia.jpg" alt="" title="julian-assange-forbes-facebook-cia" width="500" height="323" class="alignleft size-full wp-image-123" /></a></p>
<p>Ecco dunque l’ultima denuncia di Assange contro il socialnetwork più seguito: “Facebookè la più spaventosa macchina di spionaggio mai inventata. E’ la più grande banca dati mondiale sui cittadini, sulle loro amicizie, i loro nomi, i loro indirizzi, la loro localizzazione e le loro comunicazioni, i loro parenti, tutto pronto negli Usa, a disposizione dell’intelligence americana”.</p>
<p>E Assange va oltre: “Facebook, Google, Yahoo, tutte queste organizzazioni Usa hanno costruito una interfaccia per l’intelligence Usa. Tutti dovrebbero capire che quando aggiungono i loro amici su Facebook, stanno lavorando gratis per le agenzie di intelligence Usa formando questa banca dati per loro”, avverte.</p>
<p>Il leader di WikiLeaks, però, non ritiene che Facebook e i social network siano gestiti direttamente dai servizi segreti americani, sottolienando però che “l’intelligence statunitense è in grado di metterli sotto pressione giuridica e politica. Ed è costoso per loro passare la documentazione a mano, quindi hanno automatizzato il processo”.</p>
<p>Assange ha inoltre ricevuto il premio Zora per la libertà dei media, assegnato annualmente dall’Associazione dei giornalisti serbi (Uns) con la seguente motivazione: Assange ed i suoi colleghi di Wikileaks hanno dato un “contributo storico al diritto a essere informati che hanno i cittadini di tutto il mondo. Gli stati hanno il diritto di proteggere i loro segreti, ma Julian Assange ha mostrato perche’ i giornalisti non devono aiutarli a nasconderli”.</p>
<p>Secondo Geoffrey Robertson, il maggior avvocato per i diritti umani a Londra (ha difeso Salman Rushdie e da ultimo Julian Assange), inoltre, l’uccisione di Osama bin Laden non e’ stata giustizia: “Giustizia significa un processo davanti a una corte indipendente e imparziale. Questa”, ha aggiunto citando da Alice nel Paese delle Meraviglie, “e’ la giustizia della Regina Rossa: condanna prima processa dopo”.</p>
<p><a href="http://www.wikileaksitalia.org/facebook-per-julian-e-la-piu-potente-macchina-di-spionaggio-mai-ideata/#more-689">http://www.wikileaksitalia.org</a></p>
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		<title>Assange a fumetti, ora anche gli hacker diventano supereroi</title>
		<link>http://wikileaks.beccogiallo.org/assange-a-fumetti-ora-anche-gli-hacker-diventano-supereroi/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 14:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Alfatti Appetiti, Dal Secolo d&#8217;Italia del 23 luglio 2011 Beati i Paesi che non hanno bisogno di eroi, tanto meno in costume. L&#8217;ultimo in ordine di tempo si...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Roberto Alfatti Appetiti</strong>, Dal Secolo d&#8217;Italia del 23 luglio 2011</p>
<p><a href="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/08/assange.jpg"><img src="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/08/assange.jpg" alt="" title="assange" width="400" height="301" class="alignleft size-full wp-image-117" /></a></p>
<p>Beati i Paesi che non hanno bisogno di eroi, tanto meno in costume. L&#8217;ultimo in ordine di tempo si fa chiamare Spider Truman e l&#8217;hanno già definito, assai generosamente, l&#8217;Assange italiano. Con la differenza, neanche troppo irrilevante, che il principe degli hacker, paladino della libertà dei media, c&#8217;ha messo la faccia mentre l&#8217;altro s&#8217;è nascosto dietro il mantello vintage di &#8220;The Spider&#8221;, l&#8217;eroe d&#8217;inchiostro degli anni Trenta, resuscitato negli anni Novanta grazie a Timothy Truman.</p>
<p>La fabbrica dell&#8217;indignazione s&#8217;accontenta di poco: una pagina su facebook e un sito &#8211; <a href="http://isegretidellacasta.blogspot.com">isegretidellacasta.blogspot.com</a> &#8211; sono stati sufficienti affinché le adesioni fioccassero a decine di migliaia, talmente veloci da costringere gli organi di informazione online ad aggiornare le cifre in tempo reale. Di reale e soprattutto di nuovo, tuttavia, c&#8217;è poco. Niente che Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo non abbiano già dettagliatamente messo nero su bianco. Per essere stato, come sostiene, un precario di lungo corso a Montecitorio, s&#8217;è limitato al copia incolla.<br />
Dell&#8217;eroe anarchico di V per Vendetta, il nostro ha solo la maschera. Se Spider Truman scrive &#8211; come racconta egli stesso &#8211; «da un anonimo internet-point di una calda città italiana», il protagonista del film di James McTeigue, per svegliare le coscienze dei londinesi del futuro attraverso immaginifiche azioni dimostrative, c&#8217;ha rimesso le piume e Assange, nella Londra del presente, più esattamente a Nortfolk, è ai domiciliari, per un&#8217;accusa di stupro che fa acqua da tutte le parti. Il reato contestatogli sarebbe quello di aver avuto rapporti sessuali non protetti, seppur consenzienti, con due donne e di aver rifiutato di sottoporsi a un controllo medico sulle malattie sessualmente trasmissibili: una condotta &#8220;sessualmente scorretta&#8221; che però in Svezia assume aspetti penalmente rilevanti. Parliamoci chiaro: il problema non è la liceità del sesso con o senza preservativo, ma l&#8217;offensiva iconoclasta che Assange ha lanciato nei confronti del mondo della diplomazia internazionale, diventando in breve lo spauracchio di poteri e governi di tutto il mondo.<br />
A ricostruirne la vicenda, in tutte le sue sfaccettature &#8211; non ultima la curiosa coincidenza temporale tra le rivelazioni di WikiLeaks e il provvedimento cautelare che ne ha colpito il founder &#8211; arriverà il 24 agosto in libreria una grapich novel edita da Becco Giallo e realizzata dallo sceneggiatore Dario Morgante e dal disegnatore Gianluca Costantini. Per farlo, Julian Assange &#038; WikiLeaks (pp. 144, € 15) attraversa due interi decenni di sfide informatiche e risponde, se non a tutte, a molte delle domande che dal 5 aprile del 2010 &#8211; data della conferenza stampa a Washington con cui Assange diffuse un video che mostrava l&#8217;assassinio di una dozzina di civili iracheni, tra cui due giornalisti della Reuters, durante l&#8217;attacco di due elicotteri Apache americani &#8211; molti continuano a farsi su WikiLeakes e sulla comunità che, nel bene e nel male, l&#8217;ha generata: quella dei pirati informatici.<br />
Chi sono gli hacker? E perché violano la legge andando incontro a spiacevoli conseguenze? Così l&#8217;Assange d&#8217;inchiostro risponde alle domande del giudice: «Essere un hacker vuol dire interrogare continuamente il grado di libertà che la società è in grado di esprimere, e farlo tramite la tecnologia informatica con la quale siamo cresciuti. Le aziende, le corporation, i militari, i governi. Tutti celano informazioni per diversi motivi. A volte queste informazioni sono inutili, altre volte decisivie. Secondo gli hacker è giusto che siano condivise». Gli hacker, da parte loro, si sono schierati apertamente dalle parte di Assange, pagandone il prezzo: è notizia dei giorni scorsi la retata con cui l&#8217;Fbi e il ministero della Giustizia americano, nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine su Anonymous, l&#8217;ormai celebre gruppo di maneggioni informatici, hanno proceduto a decine di arresti tra Nuovo e Vecchio continente. Di quale reato si sono macchiati? Hanno colpito il sistema di pagamenti web e i suoi più grandi operatori simulando un altissimo numero di contatti per paralizzarne i siti: da Mastercard a Visa fino a Paypal. «Strumenti del clientelismo politico americano», per usare le parole di Assange. Una rappresaglia dovuta alla decisione di chiudere conti e servizi a WikiLeaks, bloccando così le offerte dei sostenitori nel momento più critico.</p>
<p>Giornalista, programmatore e attivista australiano, quarant&#8217;anni compiuti lo scorso 3 luglio, Assange già negli anni Ottanta era, col nickname di Mendax, uno degli International Subversives, storico gruppo di hacker, ma è con WikiLeaks, icona della controinformazione corsara, che ha raggiunto la popolarità. Il 28 novembre 2010 rende di dominio pubblico oltre 250mila documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali considerati confidenziali, se non &#8220;segreti&#8221;, e sicuramente imbarazzanti. Non molto tempo dopo, inseguito da un mandato di cattura internazionale, Assange preferisce presentarsi spontaneamente negli uffici di Scotland Yard piuttosto che finire nelle galere svedesi o, peggio, in quelle statunitensi, Paese dove tuttora rischia di essere estradato, sia pure in mancanza di un&#8217;incriminazione formale (spionaggio?), in quanto ritenuto genericamente nemico della sicurezza globale.<br />
«La sua &#8211; ci dice Dario Morgante, sceneggiatore, scrittore e agitatore culturale (nella foto) &#8211; è una figura cristologica, radicale nelle sue convinzioni quanto inevitabile. Un vecchio adagio dice che se in un film fai vedere una pistola, questa prima o poi deve sparare e la vicenda di WikiLeaks è il logico e prevedibile epilogo della rivoluzione informatica iniziata negli anni Settanta con i primi approcci alle nuove tecnologie». Non è certo un caso, del resto, che nella grapich novel sia presente una cronologia di tale rivoluzione e non della vita di Assange.<br />
Lontano dalla biografia classica, questo libro a fumetti assume una valenza generazionale &#8211; Morgante è coetaneo di Assange &#8211; per tutti coloro che si sono misurati sin da giovanissimi con i computer. Nell&#8217;opera di Morgante e Costantini, novità assoluta in un fumetto, appaiono due sequenze &#8220;cinematografiche&#8221; &#8211; tratte da I tre giorni del Condor (1975) e Wargames (1983) &#8211; che restituiscono la prospettiva, sempre più incalzante in quegli anni, della condivisione delle informazioni, leitmotiv che ha accompagnato la crescita dei nati tra i Sessanta e i Settanta. Nel primo film un giovane Robert Redford interpreta uno studioso prestato alla Cia che, per combattere oscure macchinazioni, arriva alla conclusione che l&#8217;unica via d&#8217;uscita sia rendere tutto pubblico. Nella seconda pellicola, un ragazzino appassionato di informatica, nel tentativo di introdursi con il suo pc nel sito di una nota casa di videogiochi finisce per invadere quello del Pentagono, rischiando di scatenare una guerra nucleare. «Per noi, all&#8217;epoca poco più che bambini &#8211; ci spiega Morgante &#8211; quella era la realtà e ci sembrava normale che un giorno potessimo accendere il computer e fare altrettanto». Non tutti, naturalmente, sono diventati hacker ma la maggior parte di loro si è formata l&#8217;irrinunciabile convinzione che niente possa essere più nascosto sotto al tappeto.<br />
Una cosa, comunque la si pensi al riguardo, è certa: l&#8217;era della privacy è tramontata e Assange e lo stesso Zuckerberg sono &#8211; come ha scritto il Time &#8211; «due facce della stessa medaglia», anche se paradossalmente il papà di facebook è portato in trionfo e l&#8217;altro è all&#8217;inferno. «Il nostro mestiere &#8211; dice l&#8217;Assange &#8211; è divulgare i fatti, così l&#8217;opinione pubblica potrà farsi delle idee in maniera un po&#8217; più libera e non manipolata». Per farsi un&#8217;opinione consapevole sulla vicenda WikiLeaks, pertanto, non rimane che leggere Julian Assange &#038; WikiLeaks.</p>
<p><a href="http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com">robertoalfattiappetiti.blogspot.com</a></p>
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		<title>Anteprima: Julian Assange, di Morgante e Costantini</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 14:51:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con questa sequenza, che ridisegna il celebre video sull’attacco degli elicotteri Apache USA contro un gruppo di civili inermi a Baghdad, si apre Julian Assange &#038; Wikileaks (Becco Giallo), nuovo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questa sequenza, che ridisegna il celebre video sull’attacco degli elicotteri Apache USA contro un gruppo di civili inermi a Baghdad, si apre Julian Assange &#038; Wikileaks (Becco Giallo), nuovo graphic novel di Dario Morgante e Gianluca Costantini: </p>

<a href='http://wikileaks.beccogiallo.org/anteprima-julian-assange-di-morgante-e-costantini/page0001/' title='page0001'><img width="150" height="150" src="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/08/page0001-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="page0001" title="page0001" /></a>
<a href='http://wikileaks.beccogiallo.org/anteprima-julian-assange-di-morgante-e-costantini/page0003/' title='page0003'><img width="150" height="150" src="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/08/page0003-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="page0003" title="page0003" /></a>
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<a href='http://wikileaks.beccogiallo.org/anteprima-julian-assange-di-morgante-e-costantini/page0015/' title='page0015'><img width="150" height="150" src="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/08/page0015-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="page0015" title="page0015" /></a>

<p>Il volume racconta alcuni dei principali snodi storici della vicenda Wikileaks, vissuta in prima persona da Assange, i cui frammenti di infanzia, adolescenza e giovinezza si alternano alle turbinose conferenze stampa internazionali, ai processi e alle fughe. Inclusi alcuni incontri decisivi con giornalisti, amici e hackers suoi compagni d’avventura.</p>
<p>Il principale merito di un simile libro biografico-cronachistico mi pare non tanto nel punto di vista generale – che sposa in toto la visione di Assange, rinunciando a un corpo a corpo più ‘dialettico’ con il caso – ma nei toni del racconto: una biografia ellittica, più che il solito comics journalism in provetta. Sia nei contenuti, che rinunciano alla logica para-didattica del ‘giornalismo surrogato’; ma anche nell’impianto visivo, che offre allo stile fluttuante e astratto del Costantini in b/n (abitualmente ‘sottrattivo’) una buona occasione per costruire senso e atmosfera.</p>
<p>Una sorta di spigolatura e insieme un breve feuilletton, insomma. Mi è parsa buona per quelle riviste popolari, settimanali soprattutto, in cui il fumetto (non strips o due paginette: 8/16 pagine) è una risorsa di fiction per accompagnare il racconto dell’attualità, con narrazioni visive chiare ma non per questo banali. Ma poi ho pensato – ooops – che riviste del genere non esistono.</p>
<p><strong>Matteo Stefanelli</strong></p>
<p><a href="http://fumettologicamente.wordpress.com">fumettologicamente.wordpress.com</a> </p>
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		<title>Wikirebel, sei mesi con Assange</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 09:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il documentario di Jesper Huor e Bosse Lindquist tradotto dal Fatto Quotidiano]]></description>
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		<title>RepTV: speciale Wikileaks</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 12:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Discussione sui cablo segreti dei diplomatici Usa che riguardano il nostro paese.]]></description>
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		<title>Intervista a Julian Assange</title>
		<link>http://www.wikileaksitalia.org/intervista-completa-del-time-magazine-a-julian-assange-via-skype/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 12:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La famosa intervista del Time Magazine, tradotta in italiano da wikileaksitalia.org]]></description>
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		<title>Wikileaks, il sito ufficiale</title>
		<link>http://wikileaks.org/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 10:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sito che fa da punto di riferimento per le rivelazioni di Wikileaks.]]></description>
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		<title>La scheda del libro</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 14:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i dettagli sulla graphic novel dedicata al fenomeno mediatico e politico iniziato il 5 aprile 2010 con la diffusione del video “Collateral Murder”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/05/JulianAssange_copertina_scheda.jpg"><img src="http://wikileaks.beccogiallo.org/wp-content/uploads/2011/05/JulianAssange_copertina_scheda.jpg" alt="Julian Assange, dall&#039;etica hacker a wikileaks" title="Julian Assange" width="211" height="300" class="alignleft size-full wp-image-83" /></a><strong>JULIAN ASSANGE<br />
dall&#8217;etica hacker a WikiLeaks</strong></p>
<p>Collezione Biografie<br />
144 pagine<br />
brossura<br />
bianco/nero<br />
15.00 euro</p>
<p><strong>Dario Morgante</strong>: sceneggiatore.</p>
<p><strong>Gianluca Costantini</strong>: sceneggiatore.</p>
<p style="margin-top:120px;">Il 5 aprile 2010, durante una conferenza stampa a Washington, <strong>WikiLeaks</strong> diffonde un video che mostra l’assassinio di almeno dodici civili iracheni, tra cui due giornalisti della Reuters, durante l’attacco di due elicotteri Apache americani. Da quel giorno, da quel video denominato “<strong>Collateral Murder</strong>”, WikiLeaks è diventato uno spauracchio costante per i governi di tutto il mondo. “<strong>Julian Assange &#038; WikiLeaks</strong>” ricostruisce la storia di Julian Assange e dei suoi “complici”, attraversa due interi decenni di sfide informatiche, e risponde a molte delle domande che molti si fanno su WikiLeaks e sulla comunità che ha generato questa piattaforma: quella degli <strong>hacker</strong>.</p>
<p>&#8220;Sarà l&#8217;11 settembre della diplomazia mondiale. WikiLeaks fa saltare i rapporti di fiducia tra gli Stati, perché la diplomazia o è confidenziale oppure non funziona.&#8221;<br />
<strong>Franco Frattini, Ministro degli Esteri italiano</strong></p>
<p>&#8220;La miglior giustificazione che i governi possono trovare per fermare le informazioni è che queste mettano in pericolo delle vite. In realtà questo è avvenuto proprio a causa dei silenzi e delle bugie rivelate da WikiLeaks.&#8221;<br />
<strong>Jemima Khan, scrittrice e attivista inglese</strong></p>
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